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IL “COMPLOTTO” DELL’11 SETTEMBRE

 FRA  SCIENZA E BUON  SENSO

 

Giovanni De Sio Cesari

(www.giovannidesio.it

 

 Indice.; Il problema-La scienza- Il buon senso -Conclusione

 

 IL PROBLEMA

 

Oramai da molti anni assistiamo alla contestazione della ricostruzione ufficiale dei fatti dell’11 settembre: in una serie pressocchè infinita di giornali, video, film libri e soprattutto poi nella rete internet  da siti ed e-.mail si grida al “complotto” che viene presentato in una miriade di versioni più o meno contrastanti  ma che comunque hanno in comune un concetto essenziale : i fatti dell’11 settembre non sono imputabili ad attentatori islamici  ma a un gruppo interno agli USA che ha inscenato l’attentato per propri fini politici, un oscuro “complotto “. Insomma

I sostenitori riconoscono che la tesi è davvero  estrema: tuttavia affermano che  non partono da supposizioni politiche ma da meri e incontrovertibili fatti scientifici secondo i quali gli attentati non possono essersi verificati secondo la versione ufficiale e bisogna trovare quindi un’altra versione sulla quale  si possono fare supposizioni e ipotesi ma che comunque è ben  lontana dall’essere chiarita

La contestazione si pone non su un piano politico ( non si vuole contrapporre apertamente alla tesi politica ufficiale un'altra tesi ) ma su  un piano scientifico e per questo evita spesso di sostenere  apertamente altre ipotesi

 

LA SCIENZA

 

 Allora bisogna esaminare il problema sul piano scientifico: chiediamoci  quindi cosa effettivamente sappiamo

Si tratta di fatti del tutto eccezionali che non hanno quasi precedenti: mai era accaduto che aerei di quelle dimensione fossero lanciati a massima  velocità contro degli edifici .

Gli effetti appaiono sconcertanti. Due  grattacieli immensi sono crollati, un quarto aereo pare volatizzato nell’impatto con il Pentagono.

 Sono possibile effetti del genere? E la domanda che sorge quasi spontanea

 Una commissione indipendente  americana, nominata  fra gli esperti specialisti nei vari rami tecnici e scientifici, ha risposto sostanzialmente di si, in un  impressionante numero di relazioni tecniche che riempiono ben 33 volumi. Vero è che si può notare che essi davano per scontato che  le cause fossero quelle indicate  dalle autorità e bisognava semplicemente giustificare gli effetti: tuttavia è un fatto che essi non hanno trovato incompatibilità fra  le cause e gli effetti

 Sono poi sorti un gran numero di “sedicenti”  esperti che affermano invece che quegli effetti non potevano derivare da quelle cause e ancora un altro buon numero di altri “sedicenti” esperti che invece affermano che le teorie dei primi sono senza fondamento . Parliamo di “sedicenti” non in senso dispregiativo ma constatando che è difficile se non impossibile giudicare se effettivamente siano o meno  realmente degli esperti .

 La questione viene quindi portata al giudizio del grosso pubblico : si mostra. ad esempio, la impossibilità che un  aereo di grandi dimensione possa disintegrarsi completamente nell’impatto con  il Pentagono  e che invece quegli effetti possono derivare da un missile di un certo tipo

 Ma il comune cittadino non ha alcuna idea di quali possano  essere gli effetti di un impatto di un aereo o di un missile.

Nessuno penserebbe di chiedere al comune cittadino di giudicare se le ali di cui era dotato quell’aereo fossero o meno in grado di farlo volare: è una questione di specialisti. Giudicare se in un impatto del genere sia o meno possibile la disintegrazione è questione infinitamente  molto più complessa e controversa : solo degli  esperti particolarmente specializzati possono avanzare  ipotesi,  ma solo ipotesi, preciserei,  non certezze  incontrovertibili .

Ma chiunque ha una laurea in ingegneria ,un diploma tecnico,  ha fatto l’operaio meccanico  e semplicemente ha letto qualche articolo scientifico crede di poter intervenire con competenza.

 Si fa ricorso al buon senso: ma nell’ambito scientifico  nulla è più ingannevole del buon senso: l’ipotesi eliocentrica era quanto mai lontana dall’evidenza del buon senso e la teoria della relatività appare ancora più assurda al buon senso: chiaramente ciò che appare al comune buon senso non ha nessuna rilevanza scientifica.

Il punto essenziale del discorso, a nostro parere, risiede proprio in questo : il pubblico è chiamato a giudicare di fatti  di cui non ha la minima competenza e crede quindi di accettare  una teoria scientifica mentre in realtà è mosso  solo dai suoi pregiudizi politici: chi è affetto da antiamericanesimo crederà alla teoria del complotto, chi invece ha fiducia nell’America la rigetterà con sdegno; nell’uno e nell’altro caso crederà di valutare fatti scientifici mentre in effetti, nell’uno nell’altro caso, è mosso solo dalle proprie convinzioni politiche 

 

IL BUON SENSO

 

 Poichè è impossibile per noi ma in fondo, noi riteniamo, anche per gli specialisti  risolvere il problema sul piano scientifico possiamo allora a indagare i fatti rifacendosi a buon senso

 Tralasciamo gli  aspetti tecnici e scientifici: guardiamo  al contesto degli avvenimenti

 Partiamo dalle certezze :

La versione ufficiale sostiene che un gruppo di 18 dirottatori fanatici islamici abbia dirottato  i quattro aerei  lanciandone due contro le torri gemelle, uno contro il Pentagono e uno sarebbe caduto per  la rivolta di passeggeri .

Quali sono le versioni alternative: vediamone le principali alla luce del buon senso

 

1) Il crollo delle due torri non è dovuto (solo) all’impatto degli aerei ma ad esplosivo  nascosto precedentemente :

  non si capisce per quale strano motivo si sarebbero fatto due attentati insieme. Anche senza la caduta delle Torri l’effetto mediatico sarebbe stato comunque enorme, Gli aerei avrebbero potuto anche non colpire le torri e allora come giustificare la presenza di tonnellate di esplosivo, perchè poi rischiare  di essere scoperti nella difficile  operazioni di minare l’intero edificio. In qualunque modo si vuole vedere la cosa, il buon senso comune ci suggerisce che sarebbe stata una follia,  una assurdità 

 

2)Gli aerei che colpirono le torri non erano quelli dirottati ma jet militari  senza   piloti

Ma questo avrebbe dovuto significare che i due aerei dirottati avrebbero dovuti essere nascosti  da qualche parte e quindi distrutti senza che se ne  rimesse traccia, che tutti  gli occupanti fossero stati uccisi e fatti sparire i loro corpi  , che gli aerei dirottati  immediatamente fossero stati  sostituti  altri aerei di uguale potenza e grandezza  senza che i radar si accorgessero della  sostituzione : tutte operazioni di  tale difficoltà e complessità che difficilmente sarebbero rimaste  nascoste: ll buon senso pure in questo caso ci fa ritenere del tutto  assurda una tale ipotesi

 

3) il terzo aereo aereo non è caduto nel luogo che viene indicato dalle autorità:

 certamente l’aereo con tutto il suo carico umano è sparito: perchè mai lo si sarebbe fatto sparire? Si può invece  pensare  che non sia caduto per la rivolta dei passeggeri ma abbattuto da un aereo militare: l’ipotesi  non è contro il buon senso: le autorità avrebbero preferito mostrare degli americani eroici anzicchè un  proprio aereo che colpisce un aero civile pieno di passeggeri.  

Ma in questo caso la sostanza degli avvenimenti non cambierebbe : ci sarebbe stato un attentato  islamico e non un complotto interno  

 

3)  Il Pentagono sarebbe stato colpito da un missile e non dall’aereo dirottato

 Il buon senso però si chiede allora che fine ha fatto l’aereo che comunque è sparito e perchè mai lo si sarebbe sostituito con un missile  con la speranza,  d’altronde molto vaga, che quel missile sarebbe potuto passare per un aereo:  davvero incredibile per il buon senso che un attentato di tale segretezza sia stato portato in un modo  che avrebbe potuto tanto facilmente essere scoperto. 

In verità si potrebbe al limite  fare un’altra supposizione: che l’aereo dirottato sia stato abbattuto da un missile e che un secondo missile, per errore, abbia centrato il Pentagono: l’ipotesi pare però molto remota ma comunque avallerebbe la tesi governativa dell’attentato islamico e non quella del  complotto interno

 

 Le ipotesi alternative quindi appaiono quindi del tutto incomprensibili all’esame del buon senso: al massimo resterebbero possibili ipotesi che le autorità non avrebbero detto tutta la verità ma non che si tratti di un complotto

 

 La ragionevolezza dell’ipotesi del complotto può essere anche esaminata nel suo complesso

Ammettiamo che un gruppo interno volesse  condurre un attentato per avere  il pretesto di un intervento armato o per qualunque altro  motivo.  Appare chiaro al buon senso che gli avvenimenti dell’11 settembre appaiono troppo complessi, di difficilissima esecuzione e soprattutto avrebbero bisogno della complicità di migliaia di  persone,  tutte cose che certamente renderebbe la loro segretezza veramente difficile da mantenere.

 Un complotto avrebbe certamente preferito attentati tanto più facili da eseguire e da nascondere: per esemplificare :provocare esplosioni in centri commerciali, treni, uffici pubblici con la morte di migliaia  di persone, si poteva uccidere il Presidente o altro personaggio importante, si poteva fare esplodere una bomba nel bel mezzo del Senato, tutte cose incomparabilmente  più facili da occultare, eseguibili con un numero limitatissimo di persone e non difficili per una organizzazione cosi potente da operare gli avvenimenti dell11 settembre e farli passare per attentati islamici.  Perchè mai imbarcarsi in  una impresa cosi difficile e incerta come quella dell’11 settembre: sarebbe stato contrario  al buon senso comune

D’altra parte perchè far ricadere la colpa su estremisti islamici : non sarebbe stato più facile e più produttivo indicare come colpevole il nemico di sempre. Saddam Hussein,  visto che poi il paese da invadere fondamentalmente  era l’Iraq  ?

 

Esaminiamo infine il quadro generale. Non è mai accaduto che i servizi segreti abbiano provocato deliberatamente  un si gran numero di vittime fra i cittadini americani stessi : sarebbe un fatto assolutamente unico senza  precedenti nel corso della storia non solo degli USA ma. credo, di tutta la storia.

 Invece è agevole vedere che l’attentato dell’11 settembre non è stato ne il primo ne l’ultimo degli attentati islamici contro cittadini americani ed europei in generale: ce ne sono stati tanti prima con centinaia di  vittime, le stesse Torri erano state  oggetto precedentemente di un altro attentato : altri attentati sono stati effettuati dopo. Si aggiunga che alla notizia dell’attentato il mondo islamico fondamentalista esplose in manifestazioni  di gioia irrefrenabili appena controllate dalle autorità : segno evidente  che corrispondeva al loro modo di  concepire la lotta all’Occidente.

 Non sappiamo con certezza  se al Qaeda fosse o meno realmente  responsabile direttamente o meno: ma il fatto che essa, come tutte le altre organizzazioni fondamentaliste, plaudesse sta ancora  a indicare che  rientrava  pienamente nella loro  strategia

 

CONCLUSIONE

 

In conclusione noi non possiamo dal punto di vista scientifico forse  escludere l’ipotesi del complotto perchè in realtà ne sappiamo troppo poco: tuttavia, anche a ad un esame  superficiale come il nostro, l’idea del complotto incontra tante e  tanto grandi incongruenze che il senso comune  la può tranquillamente scartare

 Questo ovviamente non significa necessariamente  che l’Amministrazione  USA non possa aver colto l’occasione dell’attentato per propri fini  egemonici, o che non  abbia commesso altri errori nella condotta della  sua politica. Ma questo è altro problema: quello che  noi abbiamo cercato di esaminare è che  i fatti dell’11 settembre possano essere letti o meno  come un complotto interno