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Sovranità alimentare

 

Giovanni De Sio Cesari

 www.giovannidesio.it

 

Nel governo attualmente in carica, presieduto dalla  Meloni, il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha assunto la nuova denominazione di Ministero delle attività agricole, della sovranità alimentare e delle foreste

Colpisce il nuovo e inusitato termine di sovranità  alimentare ? cosa vuol dire?

Forse solo  un vago richiamo  a un certo  nazionalismo, ribattezzato  sovranismo che è nella ideologia di origine di molta parte della nuova maggioranza.  Sembra quasi richiamare la battaglia del grano di altri tempi, se non proprio l’autarchia

 Ma non crediamo che realmente la nuova maggioranza possa mai voler ripercorrere certe vie di un tempo lontano che certo non torna.

Crediamo che più semplicemente si è voluto dare risalto ai nostri prodotti alimentari diffusi per altro nel mondo intero.

 Certamente non è un male  promuovere i prodotti italiani, ogni governo cerca di farlo  Ma sarebbe un delirio  pensare che chi preferisce il couscus alla polenta, la coca cola al vino, non sia un vero italiano , non ha sangue italiano ( e che significa? ) quasi un traditore della patria e scempiaggini del genere.
Solo una piccola minoranza di schizzati pensa una cosa del genere e non rappresentano certo la cultura identitaria italiana.

Mi può piacere più il couscus che la polenta, piu la coca cola che il vino e questo non significa nel modo più assoluto che sia meno italiano.
I gusti sono personali, cambiano continuamente: la coca cola che 70 anni fa era una bevanda straniera ormai è presente nella nostra cultura più del vino, la nostra pizza è presente nella cultura americana piu dell’ hamburgher
Le cucine di tutto il mondo si sono globalizzate. La nostra pizza la troviamo in tutto il mondo come in tutto il mondo si mangia il pollo alle mandorle cinese o gli hamburgher del Mac donald
Il mondo è cambiato, anzi da sempre cambia incessantemente: anche la nostra cucina detta tradizionale non è affatto quella dei secoli scorsi che era ben diversa da come attualmente viene presentata a scopi pubblicitari.  Anche gli ingredienti sono originari di altri paesi: il caffe, le patate, il mais, il pomodoro (detto cosi perchè era giallo e non rosso) e cosi via.
Poi ognuno ha i suoi gusti ......
Una esperienza personale: i maccheroni al pomodoro e le pizze come erano all’origine a Napoli le ho trovate a Londra, a Napoli non ne esistono più.

Se essere italiano ( o di qualunque altra nazione) significa condividere la cultura italiana allora chi segue certi atteggiamenti nazionalisti ormai superati, di altri tempi, dimenticati dagli italiani (di destra o di sinistra) non è più italiano
Non è italiano quindi considerare NON italiano chi preferisce il couscus, è contro la nostra ( reale) cultura , cioe di quella che viene condivisa dalla generalità dei nostri concittadini. Non è che se uno si immagina che gli italiani siano di un certo modello gli italiani siano di quel modello: bisogna vedere la realtà.
Certi deliri non sono condivisi dalla stragrande maggioranza degli italiani e quindi è chi li condivide  che potrebbe, al limite  essere considerato NON italiano.